T18 gestirà gli orti della Reggia di Venaria (Torino)

T18 gestirà gli orti della Reggia di Venaria (Torino)

 

“A inizio 2017 le gelate in meridione hanno causato problemi addirittura fino a marzo: abbiamo avuto particolari varietà di verdure ridotte ai termini sia in qualità che in quantità. Siamo riusciti tuttavia a gestire al meglio l’emergenza, razionalizzando la distribuzione del prodotto, fra mercati all’ingrosso e distribuzione organizzata”, afferma Edoardo Ramondoamministratore delegato di T18, rispetto al freddo invernale che, nell’inverno 2017, ha rallentato le produzioni. Nell’estate, invece, prosegue Ramondo, “con il consolidarsi degli ottimi rapporti con i produttori del territorio piemontese e grazie ai vantaggi offerti loro dal progetto Sagreen, con il riscaldamento pressochè gratuito delle serre tramite l’impianto collegato di produzione di biogas, abbiamo potuto offrire il meglio della produzione legata al nostro territorio: pomodori, peperoni e zucchini. Il prodotto ortofrutticolo con una miglior performance è stato il pomodoro – continua Ramondo –  anche perché la sua produzione è stata pianificata lungo tutto l’arco dell’anno gestendo la programmazione dei trapianti in funzione del clima disponibile lungo l’arco dell’anno nelle varie regioni d’Italia.

VAI ALL’ARTICOLO >>

Acchiappo per cani (& padroni) single

Acchiappo per cani (& padroni) single

Sono appena finite le Feste (finiscono oggi, infatti l’Epifania tutte le Feste porta via), e negli scorsi giorni, come ogni anno, tra i classiconi (oltre a Natale sulla 34tresima strada) ci sono stati in programmazione i film di Walt Disney, tra cui la Carica dei 101. Che inizia con il dalmata Pongo che cerca una fidanzata per sé e per il padrone, l’umano Rudy. Così durante una  passeggiata al parco Pongo adocchia la coppia Anita – Peggy (dalmata femmina) e l’incontro produce i suoi frutti: tutti e quattro vissero felici e contenti (almeno fino all’arrivo di Crudelia De Mon, ma questa è un’altra storia).

AAA cercasi sirene

AAA cercasi sirene

Come va? Siamo al quarto giorno del nuovo anno….direi che basta con le liete dei buoni propositi e oroscopi vari. Piuttosto: siete passati (grintosamente) all’azione? Tipo: anno nuovo, vita nuova?

Mala educazione civica (che speriamo migliori nel 2018)

Mala educazione civica (che speriamo migliori nel 2018)

In questa sarabanda esagerata di auguri, che giungono da ogni luogo & ogni lago, che auspicano uno sfavillante 2018 ricco di belle novità, ci sono invece ancora le solite, piccole, meschinerie quotidiane. Lo so, di solito evito di parlare di disabilità, ma, cavolo, quando è troppo è troppo. In un mondo in cui non possiamo fare niente per rinchiudere i pazzi che vogliono scatenare la guerra atomica e/o altre cose che quotidianamente i tiggi ci propinano, tipo le stragi, qualcosa di utile e concreto possiamo farlo.

Post Christmas Blues

Post Christmas Blues

Puntuale, puntualissimo. Scatta il 27 dicembre mattina, dopo il caffè. No, non è la depressione post partum, ma la depressione post Natale, che è più dem, in quanto coglie ambosessi e gender. Ecco, le feste di Natale sono finite, e ci aspettano il 31 e l’anno nuovo. E’ finito quello spirito da fiaba che aleggiava, quella corsa frenetica ma gioiosa al regalo, quello slalom – incastro di impegni per vedersi un minuto con l’amica per un caffè al volo e per farsi gli auguri. Comunque sono finalmente finite anche le catene di messaggi – gift – auguri su Whatsapp.

Regali di Natale: tipologia

Regali di Natale: tipologia

Vi siete già scambiati un po’ di regali di Natale? Magari con gli amici che non vedrete il 25, per salutarvi prima delle Feste?

Ecco, parliamo della tipologia dei regali natalizi, che si possono classificare in:

Pranzo di Natale a casa Windsor

Pranzo di Natale a casa Windsor

Abbiamo avuto una notizia eccezzziunale veramente: il menù del pranzo di Natale della Royal Family. Pranzo che si terrà a Sandrigham House, tenuta Windsor nel Norfolk. Presenti: Elizabeth, Filippo, Carlo e Camilla, William e Kate, Harry e – udite udite – Meghan Markle, in quanto fidanzata ufficiale e promessa sposa del principe (i due convoleranno il 19 maggio prossimo).

Dicevo: è stato svelato il menù. Come prima portata sarà servita lingua di bue, a seguire arrosto di prosciutto, quindi testa di cinghiale farcita. si chiuderà con il dessert preferito da Lady D, il soufflé di crepes. Ça va sans dire, si  pasteggerà a champagne.

Abbracci sotto il vischio

Abbracci sotto il vischio

Vi siete attrezzati per il Natale? Non dico tanto cose pratiche, tipo pulire e addobbare casa, fare la spesa, pensare a tutti i regali, inviare i biglietti di auguri, comprare l’agenda per l’anno nuovo, lavare la macchina, partecipare a cene aziendali e aperitivi prenatali (che non andare pare brutto).

Christmas Jumper Day: il (maglione) kitsch che piace!

Christmas Jumper Day: il (maglione) kitsch che piace!

Vi voglio regalare una perla, una notizia fondamentale. Di quelle che svoltano la giornata e, alè, ti cambiano la vita. Domani, 15 dicembre, è il Jumper Day!!!!!! Non potete non sapere cosa sia il jumper: per spiegarvelo basta che vi ricordiate vdi un sexyssimo Colin Farrell – Mark Darcy  che nel Diario di Briget Jones indossava un’improbabile maglione con la renna, fatto ai ferri dalla madre. Sicuramente, nel fondo del vostro armadio o nel fondo dell’armadio di vostra madre c’è un maglione kitsch del periodo a cavallo fra gli anni ’70 e ’80 a collo alto (‘dolcevita’) con tipici motivi alpini, oppure fiocchi di neve, orsetti, babbi natale, stelle alpine.

Panettone d’oro a Radio Deejay!

Panettone d’oro a Radio Deejay!

Anche a Radio Deejay magnano i panettoni dei magnati! Il pastry chef Dario Hartvig è stato ospite del programma Via Massena con Marisa e Vic con il suo panettone gold & diamonds!

 

 

 

Gelicidio: istruzioni per l’uso

Gelicidio: istruzioni per l’uso

Sapete, no, di questa parola. Gelicidio. E’ un termine che è cresciuto (non nato, perché esisteva già ma era sconosciuto a tutti noi comuni mortali) in questi ultimi due, tre giorni. All’inizio pensavo fosse una forma per indicare come il freddo killerizza noi che ci aggiriamo in casa con minimo tre maglie una sopra l’altra e sopra a tutto portiamo una coperta annodata sotto il mento, a mò di mantello di Superman.

Fare il papà: like!

Fare il papà: like!

E così il capo supremo di Facebook, Mark Zuckerberg, ha salutato tutti ed è andato in vacanza. Un mese. L’occasione è stata la nascita della sua seconda figlia, August. Zuckerberg ha postato su Instagram una fotografia con lui che si allontana di spalle tenendo per mano primogenita Max, 2 anni, i(nsieme al pastore ungherese Beast) , commentando “per il mese di Dicembre, vado in congedo parentale per stare con August e Max , ci vediamo nel 2018”.

Natale 2017: 15 panettoni gourmet (con una marcia in più)

Natale 2017: 15 panettoni gourmet (con una marcia in più)

A ciascuno il suo. 15 panettoni d’autore (e di alta pasticceria) celebrano il dolce simbolo del Natale. Griffati, fruttati, persino mignon. Ricchi di creme, nuovi aromi e decorazioni ma anche deluxe, fra cristalli e foglia d’oro. Deliziando in famiglia e con gli amici: fra tè pregiati, oli e liquori. 

Iginio Massari apre a Milano (e la pasticceria è dentro una banca)

Iginio Massari apre a Milano (e la pasticceria è dentro una banca)

Il pasticcere migliore d’Italia apre a un passo dal Duomo uno spazio innovativo: dentro una filiale Intesa Sanpaolo. Ecco come sarà.
2018: anno nuovo, aperture nuove. Come quella, preceduta da rumors e oggi confermata della pasticceria di Iginio Massari nel cuore di Milano. Aprirà a febbraio e sarà un esperimento unico nel suo genere: in partnership con Intesa Sanpaolo, la pasticceria sarà infatti all’interno di una delle filiali, in pratica, in banca.Dopo aver fondato nel 1971 la Pasticceria Veneto a Brescia, che dal 2011 è la migliore d’Italia per la Guida Gambero Rosso Pasticceri&Pasticcerie d’Italia(riconfermata anche quest’anno), il Maestro Massari ha deciso di fare il bis.
Le chiacchiere stanno a zero

Le chiacchiere stanno a zero

Ma cosa, cosa faremmo senza gli studi delle università americane (ma soprattutto, come farebbe Focus ad uscire in edicola). Perché è dai risultati di questi studi che capiamo le motivazioni di certi modi di essere, o che apprendiamo verità assolute. Di cui non ci frega niente, ma insomma sono utili in caso di parole crociate, o meglio in caso di conversazioni, nel vero senso della parola. Infatti il tema è questo: la quantità di parole che tendiamo a dire in una giornata.