Campioncini (& dintorni)

Campioncini (& dintorni)

Giusto domenica stavo facendo decluttering in bagno. Precisamente, in un cassetto di un mobiletto del bagno. Quello dove metto tutti i mini – formati per un weekend o un viaggio breve: mini – shampini, mini – spazzolini, mini – dentifricini, mini – saponettine. Ma, soprattutto, mini formati di creme viso. Idratanti, antiage, contorno occhi, illuminanti, riparatrici ecc. Tubetti, barattolini e bustine: i campioncini, insomma.

TRISTEZZA PER FAVORE VAI VIA #2

TRISTEZZA PER FAVORE VAI VIA #2

Dopo il Black Friday, il Blue Monday. Mi pare ovvio. Ormai il calendario è scandito dai colori dell’arcobaleno. In inglese. Ma a parte questo. Un anno fa scrivevo questo post, oggi vorrei riattualizzarlo aggiungendo un dato fondamentale: stamattina presto, quando mi sono alzata, ho pensato alle tremila cose da fare entro la giornata, non a che giornata era oggi. Altro che farsi prendere dalla tristezza del Blue Monday. Non c’è mica il tempo: ci laviamo i denti all’alba delle sette, ed è subito sera. Bye bye blues. Con tanto di divano, copertina e Netflix.

Il dicorso di Oprah: a new day is in the horizon.

Il dicorso di Oprah: a new day is in the horizon.

Pubblichiamo la traduzione integrale del discorso tenuto da Oprah Winfrey durante la cerimonia dei Gloden Globe celebrata domenica sera 7 gennaio

Nel 1964, ero una ragazzina seduta sul pavimento in linoleum a casa di mia madre nel Milwaukee che guardava Anne Bancroft che consegnava l’Oscar come miglior attore durante la trentaseiesima edizione dell’Academy Awards. Aprì la busta e pronunciò sei parole che hanno letteralmente fatto la storia: “The winner is Sidney Poitier”. Sul palco arrivò l’uomo più elegante che io avessi mai visto. Ricordo che aveva la camicia e il papillon bianchi, e ovviamente la sua pelle era nera. Non avevo mai visto un uomo nero celebrato in quel modo. Ho provato tante, tante volte a spiegare che cosa un momento del genere significhi per una ragazzina, una bambina che guarda sua madre che torna a casa stanca morta per aver pulito le case degli altri. Tutto quello che posso fare è citare, e dire che la spiegazione è nella performance di Sidney nel film “I gigli del campo”: “Amen, amen, amen, amen”.

Ma non si tratta di una storia che riguarda solo l’industria dell’intrattenimento. Trascende ogni cultura, geografia, razza, religione, politica o lavoro. Quindi, questa sera io vorrei esprimere la mia gratitudine a tutte quelle donne che hanno sopportato anni di abusi e violenze perché, come mia madre, avevano bambini da mantenere e bollette da pagare e sogni da inseguire. Sono le donne di cui non conosceremo mai il nome. Sono casalinghe e contadine. Lavorano nelle fabbriche, nei ristoranti, all’università, nell’ingegneria, nella medicina o nella scienza. Fanno parte del mondo della tecnologia, della politica e degli affari. Sono le nostre atlete alle Olimpiadi e sono i nostri soldati nell’esercito.

E c’è qualcun altro, Recy Taylor. Un nome che io conosco e penso dovreste conoscere anche voi. Nel 1944, Recy Taylor era una giovane moglie e madre. Stava tornando dalla messa a Abbeville, in Alabama, quando sei uomini bianchi armati l’hanno rapita, stuprata e abbandonata con gli occhi bendati sul ciglio della strada che dalla chiesa portava a casa sua. Le dissero che l’avrebbero uccisa se lei avesse raccontato il fatto a qualcuno, ma la sua storia è stata riportata dalla Naacp dove a capo dell’indagine venne nominata una giovane di nome Rosa Parker e insieme hanno cercato di ottenere giustizia. Ma la giustizia non era una possibilità ai tempi di Jim Crow. Gli uomini che hanno cercato di distruggerla non sono mai stati indagati. Recy Taylor è morta dieci giorni fa, alla soglia del suo novantottesimo compleanno. Lei ha vissuto, come tutte noi abbiamo vissuto, troppi anni in una cultura ferita da uomini potenti. Per troppo tempo le donne non sono state ascoltate o credute quando hanno osato raccontare la loro verità al potere di questi uomini. Ma il loro tempo è finito. Il loro tempo è finito.

Il loro tempo è finito! E io spero, spero che Recy Taylor sia morta nella consapevolezza che la sua verità, così come la verità di tante altre donne che in questi anni sono state tormentate, o che lo sono tuttora, sta venendo fuori. Doveva essere da qualche parte, nel cuore di Rosa Parks, quasi 11 anni dopo, quando ha preso la decisione di rimanere seduta in quell’autobus a Montgomery ed è qui con ogni donna che ha deciso di dire “Me too”. E in ogni uomo, in ogni uomo che ha deciso di ascoltare.

Nella mia carriera, quello che ho sempre cercato di fare al meglio, in televisione o nei film, è di raccontare qualcosa di come le donne e gli uomini si comportano davvero. Di raccontare come proviamo vergogna, amore o rabbia, come falliamo, come ci ritiriamo, come perseveriamo e come vinciamo.

Ho intervistato e ritratto persone che hanno sopportato alcune delle cose più brutte che la vita possa gettarti addosso, ma l’unica qualità che ognuna di loro sembrava avere in comune con le altre era quella di mantenere la speranza in un mattino più luminoso, persino durante le nostre notti più buie. Quindi io voglio che tutte le ragazze che ora stanno guardando sappiano che c’è all’orizzonte un nuovo giorno!E quando questo nuovo giorno sarà finalmente sorto, sarà grazie a tante donne meravigliose, molte delle quali sono proprio qui, questa sera in questa stanza, e grazie ad alcuni uomini piuttosto fenomenali che stanno lottando duramente per essere certi che loro saranno i leader che ci condurranno fino al momento in cui nessuno dovrà dire di nuovo: “Me too”. Grazie!

T18 gestirà gli orti della Reggia di Venaria (Torino)

T18 gestirà gli orti della Reggia di Venaria (Torino)

 

“A inizio 2017 le gelate in meridione hanno causato problemi addirittura fino a marzo: abbiamo avuto particolari varietà di verdure ridotte ai termini sia in qualità che in quantità. Siamo riusciti tuttavia a gestire al meglio l’emergenza, razionalizzando la distribuzione del prodotto, fra mercati all’ingrosso e distribuzione organizzata”, afferma Edoardo Ramondoamministratore delegato di T18, rispetto al freddo invernale che, nell’inverno 2017, ha rallentato le produzioni. Nell’estate, invece, prosegue Ramondo, “con il consolidarsi degli ottimi rapporti con i produttori del territorio piemontese e grazie ai vantaggi offerti loro dal progetto Sagreen, con il riscaldamento pressochè gratuito delle serre tramite l’impianto collegato di produzione di biogas, abbiamo potuto offrire il meglio della produzione legata al nostro territorio: pomodori, peperoni e zucchini. Il prodotto ortofrutticolo con una miglior performance è stato il pomodoro – continua Ramondo –  anche perché la sua produzione è stata pianificata lungo tutto l’arco dell’anno gestendo la programmazione dei trapianti in funzione del clima disponibile lungo l’arco dell’anno nelle varie regioni d’Italia.

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Acchiappo per cani (& padroni) single

Acchiappo per cani (& padroni) single

Sono appena finite le Feste (finiscono oggi, infatti l’Epifania tutte le Feste porta via), e negli scorsi giorni, come ogni anno, tra i classiconi (oltre a Natale sulla 34tresima strada) ci sono stati in programmazione i film di Walt Disney, tra cui la Carica dei 101. Che inizia con il dalmata Pongo che cerca una fidanzata per sé e per il padrone, l’umano Rudy. Così durante una  passeggiata al parco Pongo adocchia la coppia Anita – Peggy (dalmata femmina) e l’incontro produce i suoi frutti: tutti e quattro vissero felici e contenti (almeno fino all’arrivo di Crudelia De Mon, ma questa è un’altra storia).

AAA cercasi sirene

AAA cercasi sirene

Come va? Siamo al quarto giorno del nuovo anno….direi che basta con le liete dei buoni propositi e oroscopi vari. Piuttosto: siete passati (grintosamente) all’azione? Tipo: anno nuovo, vita nuova?

Mala educazione civica (che speriamo migliori nel 2018)

Mala educazione civica (che speriamo migliori nel 2018)

In questa sarabanda esagerata di auguri, che giungono da ogni luogo & ogni lago, che auspicano uno sfavillante 2018 ricco di belle novità, ci sono invece ancora le solite, piccole, meschinerie quotidiane. Lo so, di solito evito di parlare di disabilità, ma, cavolo, quando è troppo è troppo. In un mondo in cui non possiamo fare niente per rinchiudere i pazzi che vogliono scatenare la guerra atomica e/o altre cose che quotidianamente i tiggi ci propinano, tipo le stragi, qualcosa di utile e concreto possiamo farlo.

Post Christmas Blues

Post Christmas Blues

Puntuale, puntualissimo. Scatta il 27 dicembre mattina, dopo il caffè. No, non è la depressione post partum, ma la depressione post Natale, che è più dem, in quanto coglie ambosessi e gender. Ecco, le feste di Natale sono finite, e ci aspettano il 31 e l’anno nuovo. E’ finito quello spirito da fiaba che aleggiava, quella corsa frenetica ma gioiosa al regalo, quello slalom – incastro di impegni per vedersi un minuto con l’amica per un caffè al volo e per farsi gli auguri. Comunque sono finalmente finite anche le catene di messaggi – gift – auguri su Whatsapp.

Regali di Natale: tipologia

Regali di Natale: tipologia

Vi siete già scambiati un po’ di regali di Natale? Magari con gli amici che non vedrete il 25, per salutarvi prima delle Feste?

Ecco, parliamo della tipologia dei regali natalizi, che si possono classificare in:

Pranzo di Natale a casa Windsor

Pranzo di Natale a casa Windsor

Abbiamo avuto una notizia eccezzziunale veramente: il menù del pranzo di Natale della Royal Family. Pranzo che si terrà a Sandrigham House, tenuta Windsor nel Norfolk. Presenti: Elizabeth, Filippo, Carlo e Camilla, William e Kate, Harry e – udite udite – Meghan Markle, in quanto fidanzata ufficiale e promessa sposa del principe (i due convoleranno il 19 maggio prossimo).

Dicevo: è stato svelato il menù. Come prima portata sarà servita lingua di bue, a seguire arrosto di prosciutto, quindi testa di cinghiale farcita. si chiuderà con il dessert preferito da Lady D, il soufflé di crepes. Ça va sans dire, si  pasteggerà a champagne.

Abbracci sotto il vischio

Abbracci sotto il vischio

Vi siete attrezzati per il Natale? Non dico tanto cose pratiche, tipo pulire e addobbare casa, fare la spesa, pensare a tutti i regali, inviare i biglietti di auguri, comprare l’agenda per l’anno nuovo, lavare la macchina, partecipare a cene aziendali e aperitivi prenatali (che non andare pare brutto).

Christmas Jumper Day: il (maglione) kitsch che piace!

Christmas Jumper Day: il (maglione) kitsch che piace!

Vi voglio regalare una perla, una notizia fondamentale. Di quelle che svoltano la giornata e, alè, ti cambiano la vita. Domani, 15 dicembre, è il Jumper Day!!!!!! Non potete non sapere cosa sia il jumper: per spiegarvelo basta che vi ricordiate vdi un sexyssimo Colin Farrell – Mark Darcy  che nel Diario di Briget Jones indossava un’improbabile maglione con la renna, fatto ai ferri dalla madre. Sicuramente, nel fondo del vostro armadio o nel fondo dell’armadio di vostra madre c’è un maglione kitsch del periodo a cavallo fra gli anni ’70 e ’80 a collo alto (‘dolcevita’) con tipici motivi alpini, oppure fiocchi di neve, orsetti, babbi natale, stelle alpine.

Panettone d’oro a Radio Deejay!

Panettone d’oro a Radio Deejay!

Anche a Radio Deejay magnano i panettoni dei magnati! Il pastry chef Dario Hartvig è stato ospite del programma Via Massena con Marisa e Vic con il suo panettone gold & diamonds!

 

 

 

Gelicidio: istruzioni per l’uso

Gelicidio: istruzioni per l’uso

Sapete, no, di questa parola. Gelicidio. E’ un termine che è cresciuto (non nato, perché esisteva già ma era sconosciuto a tutti noi comuni mortali) in questi ultimi due, tre giorni. All’inizio pensavo fosse una forma per indicare come il freddo killerizza noi che ci aggiriamo in casa con minimo tre maglie una sopra l’altra e sopra a tutto portiamo una coperta annodata sotto il mento, a mò di mantello di Superman.

Fare il papà: like!

Fare il papà: like!

E così il capo supremo di Facebook, Mark Zuckerberg, ha salutato tutti ed è andato in vacanza. Un mese. L’occasione è stata la nascita della sua seconda figlia, August. Zuckerberg ha postato su Instagram una fotografia con lui che si allontana di spalle tenendo per mano primogenita Max, 2 anni, i(nsieme al pastore ungherese Beast) , commentando “per il mese di Dicembre, vado in congedo parentale per stare con August e Max , ci vediamo nel 2018”.