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ANSA – creato panettone di lusso ‘popolare’

Creato panettone di lusso ‘popolare’. Sfoglia d’oro e base di cristalli per dolce in forma quadrata.

(ANSA) – TORINO, 24 NOV – Il lusso in tavola a Natale, con un panettone artigianali, in forma quadrata, ricoperto di una sfoglia d’oro e adagiato su una base di cristalli. E’ la versione ‘popolare’ dei dolci creati l’anno scorso per un oligarca russo e un milionario indiano, nel secondo caso addirittura del valore di 500 mila euro perché ricoperto d’oro e con una tiara in oro e diamanti. A prepararli è sempre Dario Hartvig della Pasticceria del Borgo di Carmagnola (Torino). Il panettone artigianale, da un chilo, viene venduto a 150 euro: l’impasto rispetto gli ingredienti del tradizionale dolce in versione milanese, con l’interpretazione della forma quadrata: alla base una fascia di cristalli, che avvolge tutti i lati, lunghi circa 50 centimetri.

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Panettone² con oro e cristalli: anche quest’anno il natale di dario hartvig è luxury

L’idea è nata come ‘sequel’ dei panettoni commissionatigli lo scorso anno da un oligarca russo e da un milionario indiano, ricoperti da una foglia d’oro alimentare 22 carati e impreziositi da diamanti, confezionati in due ‘modelli’: più semplice quello destinato alla Russia con alla base una sorta di fascia formata da bracciali di diamanti (inviati appositamente dal cliente). Il panettone ‘indiano’, del peso di circa 5 kg, invece, oltre ad essere ricoperto in oro, portava adagiata una tiara in oro e diamanti creata dal brand Crieri di Valenza Po, del valore di oltre 500 mila Euro.

Anche quest’anno il Natale firmato Dario Hartvig è all’insegna di un dono prezioso.

Per chi infatti volesse fare un dono particolare e unico – pur non essendo un oligarca o un multimilionario –Dario Hartvig realizza, su prenotazione, panettoni artigianali da 1 Kg, sempre ricoperti da sfoglia d’oro alimentare e con cristalli alla base. Il Panettone² prodotto da Dario Hartvig per il 2018 è ancora una creazione limited edition, ma anche un’idea regalo abbordabile (150 Euro il costo) per impreziosire la tavola con un insolito dono gourmand. Si tratta infatti dell’interpretazione in forma quadrata del classico dolce natalizio nella versione milanese, con impasto tradizionale di farina, zucchero, latte, lievito madre e uova, arricchito da uvetta e canditi. Alla base del panettone quadrato, una fascia di cristalli, che avvolge tutti i lati, della lunghezza circa di 50 cm.

Iginio Massari apre a Milano (e la pasticceria è dentro una banca)

Il pasticcere migliore d’Italia apre a un passo dal Duomo uno spazio innovativo: dentro una filiale Intesa Sanpaolo. Ecco come sarà.
2018: anno nuovo, aperture nuove. Come quella, preceduta da rumors e oggi confermata della pasticceria di Iginio Massari nel cuore di Milano. Aprirà a febbraio e sarà un esperimento unico nel suo genere: in partnership con Intesa Sanpaolo, la pasticceria sarà infatti all’interno di una delle filiali, in pratica, in banca.Dopo aver fondato nel 1971 la Pasticceria Veneto a Brescia, che dal 2011 è la migliore d’Italia per la Guida Gambero Rosso Pasticceri&Pasticcerie d’Italia(riconfermata anche quest’anno), il Maestro Massari ha deciso di fare il bis.

Apre gaudenti, nuova pasticceria torinese

ANSA.IT – Dalle bignole sabaude alle tradizioni dolciarie di altri Paesi

(ANSA) – TORINO, 5 LUG – Una pasticceria di stampo internazionale ma con la tradizione piemontese nel suo dna. Con quest’ambizione aprirà al pubblico il 10 luglio, nel centro di Torino (corso Vittorio Emanuele II, 76), ‘Gaudenti 1971’, creata dagli imprenditori Marco Bonomi e Gianluca Chiadò Viret nei locali che un tempo erano dello storico negozio di Peyrano.
L’intera linea dolce salata verrà prodotta in un laboratorio di 400 metri quadri al piano interrato. La crossainteria, i prodotti da forno e la pasticceria saranno seguiti da Marco Sforza, giovane pasticciere reduce da esperienze nell’alta ristorazione internazionale. “Grazie alla mia squadra di 5 ragazzi – spiega Sforza – ogni giorno produrremo viennoiserie per la prima colazione, torte all’ancienne, piccole bignole tipicamente torinesi. Ma la vera novità – prosegue – sarà la pasticceria di stampo internazionale, che andrà a recuperare tradizioni dolciarie fuori dall’Italia”.
Made in Torino il caffè, con miscele Vergnano, la torrefazione italiana nata 135 anni fa.

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Gaudenti 1971: nel cuore di torino un nuovo format di bakery-pasticceria

Una nuova apertura che è un po’ un ritorno: il 10 luglio Gaudenti 1971 ‘debutta’ in Corso Vittorio Emanuele II 76 a Torino, proprio in quelli che furono i locali del negozio di Peyrano.

La formula di Gaudenti non sarà in contrasto con la storica pasticceria dell’altrettanto storico marchio torinese, ma anzi ne rappresenterà, in un certo modo, l’ideale proseguimento.

Il progetto, che nasce da un’idea di Marco Bonomi e di Gianluca Chiadò Viret, e che prende vita insieme ad altri soci e collaboratori, è quello di portare a Torino una pasticceria di stampo internazionale che tuttavia abbia nel suo DNA la tradizione pasticcera piemontese. L’intera linea, dolce e salata, sarà caratterizzata dall’eccellenza delle materie prime, e verrà prodotta da un laboratorio di 400 mq in loco, provvisto di attrezzature di ultima generazione. Gli interni sono stati curati dallo Studio La Matilde, il cui staff ha saputo valorizzare in chiave contemporanea alcuni degli elementi preesistenti, come la boiserie originale.

Tutta la croissanteria, i prodotti da forno e la pasticceria saranno seguiti da Marco Sforza, giovane ma con con alle spalle esperienze nell’alta ristorazione internazionale. Dice Sforza: “Grazie alla mia squadra di cinque ragazzi, che desidero fin d’ora ringraziare, ogni giorno produrremo viennoiserie per la prima colazione, inoltre non mancherà una selezione di torte all’ancienne. Manterremo una linea di piccole bignole tipicamente torinesi, ma la vera novità sarà la pasticceria di stampo internazionale, che andrà a recuperare tradizioni dolciarie fuori dall’Italia. Così attingeremo, ad esempio, al Portogallo o al Giappone, con piccole dolcezze rimpicciolite ‘in scala’. Tutto sarà molto semplice nella forma e nelle linee”.

“Made in To” anche il caffè con miscele della prestigiosa firma Vergnano, la più antica torrefazione italiana che da 135 anni porta avanti la cultura e la tradizione dell’autentico espresso in tutto il mondo.

Dopo il mattino dedicato alle colazioni, l’offerta pranzo sarà caratterizzata dalle pizze al mattone e dalle focacce romane farcite, anche queste prodotte in casa.

I clienti potranno scegliere di consumarle negli accoglienti “salottini” o di portare via i loro acquisti: l’attenzione al confezionamento e al packaging sarà un’altra novità di questa nuova idea di bakery. “Gaudenti dal 1971 è un progetto giovane, dalla formula innovativa, che nella sua creazione ci sta divertendo e in cui crediamo. Speriamo – concludono Bonomi e Chiadò Viret – che il nostro spirito gaudente, cioè gioioso e amante delle cose buone, raggiunga il pubblico torinese e non”.

Gaudenti 1971

Orari: dal lunedì al sabato 7.30 – 19

Domenica   8 – 13

www.gaudenti1971.com

Facebook: https://www.facebook.com/gaudenti1971/

 

La regina e la torta di bake off

Novant’anni in grande stile: Queen Elisabeth li ha festeggiati (anche) con una torta a tre piani preparata dalla vincitrice di Bake Off Uk Nadiya Hussain. Ecco tutte le passioni culinarie delle star. Probabilmente ha tagliato più torte lei, la Regina Elisabetta, che una scuola di pasticceria, ma questa per il suo novantesimo compleanno è decisamente più simbolica, ed è finita dritta dritta sul profilo Instagram di Buckingham Palace.