Tutti matti per Matti (e per Ama)

Tutti matti per Matti (e per Ama)

Tranquilli, tutto cambia perché nulla cambi, e in effetti la situazione adesso è realmente gattopardesca.Meno male, anche questa è andata, ed è andata bene direi: ovviamente sto parlando delle elezioni del Presidente della Repubblica. Che fra l’altro dispiaceva a tutti che Mattarella andasse via, ma proprio a tutti tutti, da Papa Francesco a Joe Biden passando per Macron fino alla Ursula (von der Leyen). Anche i nostri politici non è che sapessero bene da che parte girarsi (o a che santo votarsi) e comunque alla fine ci siamo arrivati, andate la messa è finita, Mattarella è di nuovo Presidente. Amen.

11 gesti di gentilezza da compiere a Natale (e in generale nella vita!)

11 gesti di gentilezza da compiere a Natale (e in generale nella vita!)

«Voglio confidarti un segreto che ti aiuterà ad affrontare le prove a cui la vita vorrà sottoporti: sii coraggiosa e gentile», diceva la madre a Ella, la Cenerentola Disney (versione Kenneth Branagh, con attori veri), in una delle prime scene del film. Una frase detta in una fiaba, ma il potere della gentilezza si riflette nella vita vera. Sgombriamo subito il campo da un grande equivoco: la gentilezza non è dimostrazione di fragilità o di debolezza, anzi: è tutto il contrario. Essere gentili vuol dire essere forti:  lo ribadisce anche Lady Gaga, che con la mamma Cinthya Germanotta ha scritto Channel kindness. Storie di gentilezza e comunità, edito in Italia da De Agostini, in cui raccoglie 51 storie di gentilezza, coraggio e resilienza di altrettanti giovani di tutto il mondo, a dimostrazione che la gentilezza è veramente un linguaggio universale.
>>>CONTINUA A LEGGERE

Disability, no Fashion, & the City

Disability, no Fashion, & the City

Questa volta ci sono rimasta davvero male. In un primo momento mi è sembrato solo un “no, grazie”, una cosa non troppo importante. Ma poi ci ho ripensato. Fatto sta che ieri avevo scritto a Patricia Field, la costumista di Sex and the City e di Emily in Paris, perché volevo chiederle se anche per una donna disabile è possibile trovare, fra gli outfit di Carrie o di Emily, alcuni che siano adaptive, cioè che si possano annoverare tra i capi adattivi, che si adattano a fisici di donne diversamente abili e facili da indossare autonomamente, quindi pratici.

Pubblicità progresso

Pubblicità progresso

In un anno che si chiude, come il precedente, con la tristezza del Covid (che quasi pensavamo in fase ‘di remissione’) di nuovo dilagante con nuova variante molto più contagiosa, Omicron, abbiamo imparato definitivamente il significato delle parola inclusione e dell’aggettivo inclusivo/a. Non è stato però detto abbastanza che l’inclusione non vale e non riguarda solo la diversità di genere o di razza, ma anche la disabilità.

And Just like that: come eravamo

And Just like that: come eravamo

So di non essere la prima a diffondere la notizia e quindi il mio non è uno spoiler, dato che in tutti i luoghi e in tutti i laghi, anzi praticamente in tutto il mondo, siamo rimasti scioccati da come sono andate le cose nelle prime due puntate di And Just Like That: nella #1 Mister Big ha un infarto e tira le cuoia, e nella #2 ci becchiamo tutta l’angoscia di Carrie e il funerale di Big. Bon.

Montà d’Alba dedica ai trifolao mostra con 22 murales.

Montà d’Alba dedica ai trifolao mostra con 22 murales.

(ANSA) – TORINO, 20 NOV – Un omaggio alla figura del Trifolao, il cercatore di tartufo, primo ‘anello’ fondamentale, con i suoi cani, della filiera di uno dei prodotti della natura più amati.

E’ la mostra ‘Generazione T’, un percorso espositivo di 22 grandi pannelli murali lungo l’asse centrale di Montà (Cuneo), inaugurato il 20 novembre e visibile sino a tutto gennaio 2022.

La mostra documenta il secolare e profondo rapporto che lega Montà al tartufo bianco d’Alba.
Il percorso parte con i pannelli dedicati ai più importanti e riconosciuti trifolao della seconda metà del ‘900, racconta le famiglie di cercatori da almeno tre generazioni, infine si sofferma su svariati documenti, come quelli sugli studi effettuati nelle rocche dal CNR negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso. O le prime insegne di rivendita di tartufi, i tanti premi vinti alla Fiera di Alba, le iniziative di promozione che hanno visto trifolao montatesi protagonisti, dalla partecipazione a una celeberrima trasmissione cult della Rai, Portobello, fino alle ‘cerche’ organizzate negli States e alla Casa Bianca per i presidenti americani Sui murales si potrà trovare anche un riferimento agli screzi e ai rancori tra trifolao in merito a posti dove trovare i tartufi e i percorsi della cerca, e i deterrenti, anche drastici, utilizzati dai proprietari dei boschi per impedirla.
La mostra diffusa si colloca all’interno del calendario degli eventi dedicati al tartufo bianco, ed è anticipazione del Museo del tartufo-Mudet, per il quale Alba e Montà stanno lavorando in sintonia, per creare i due siti. (ANSA).

Matteo Baronetto: 45 ricette per provare la cucina piemontese contemporanea

Matteo Baronetto: 45 ricette per provare la cucina piemontese contemporanea

Cita Jovanotti, Matteo Baronetto: «Sono stato un ragazzo fortunato, la buona cucina (e il buon vino) non appassionavano nessuno a casa mia. È dunque forse per ribellione che sono diventato un cuoco».

Voilà, in estrema sintesi il perché dell’essere chef di uno degli interpreti più sensibili della cucina italiana. Allievo di Gualtiero Marchesi prima, sous di Carlo Cracco poi, fino ad approdare, nel 2014 alla guida del ristorante Del Cambio di Torino, locale storico d’Italia fondato nel 1757 (e uno dei più belli al mondo), il preferito dal conte Camillo Benso di Cavour, con gli interni che coniugano gli stucchi dorati del XVIII secolo all’arte contemporanea di Michelangelo Pistoletto, e le ricette «di una volta» strizzano l’occhio all’impostazione gastronomica di oggi.

 

>>>CONTINUA A LEGGERE

Mummie & influencer

Mummie & influencer

La cultura e il turismo ripartono dagli influencer? Forse. Per esempio a Torino, che dopo le Atp Finals (vabbè stendiamo un pietoso velo sull’organizzazione) vivrà un altro momento di gloria a metà maggio, quando si accenderanno le luci del palco dell’Eurovision Song Contest.

Ron Galella, il re dei paparazzi in mostra a Torino

Ron Galella, il re dei paparazzi in mostra a Torino

The Others, la principale fiera italiana dedicata all’arte contemporanea emergente nazionale e internazionale, festeggia i suoi 10 anni con le foto del paparazzo più controverso di tutti i tempi Dal MOMA di New York alla londinese Tate Gallery fino all’Helmut Newton di Berlino, i suoi scatti sono stati esposti nei musei di tutto il mondo,: dal 4 al 7 novembre saranno in mostra a Torino per la 10ª edizione di The Others Art Fair.

>>>CONTINUA A LEGGERE

L’ascesa dell’adaptive fashion per una moda più inclusiva

L’ascesa dell’adaptive fashion per una moda più inclusiva

articolo pubblicato su Harper’s Bazaar Italia

In Italia ci sono 3,1 milioni di persone con disabilità e se vogliono vestirsi alla moda devono districarsi tra zip, bottoni, etichette abrasive, scarpe coi lacci, negozi mal progettati e mancanza di formazione del personale.

Abbiamo i vestiti per i pets ma non per le persone con disabilità che, chissà perché, sembrano non godere del diritto a una vita estetica. In Italia sono 3,1 milioni e se vogliono vestirsi alla moda devono districarsi tra zip, bottoni, etichette abrasive, scarpe coi lacci, negozi mal progettati, mancanza di formazione del personale e di prodotti e vestiti adatti. In alternativa, possono rivolgersi ai marchi di abbigliamento adattabili, la cosiddetta adaptive fashion, una nicchia emergente e in forte crescita, assai utile sebbene un po’ ghettizzante.

L’obiettivo dell’adaptive fashion è l’inclusione sociale dei diversamente abili, anche se alcuni studi sottolineano come sia importante non tanto includere, quanto integrare. Una volta i giovani fuggivano la società come la peste, adesso vogliono entrarci a tutti i costi. Aria dei tempi. Scegliere Elle Goldstein, modella affetta da sindrome di Down e rappresentata da Zebedee Management – agenzia “creata per aumentare la rappresentazione delle persone escluse dai media” – come testimonial della campagna pubblicitaria di un mascara è qualcosa, bravo Gucci!, ma non è sufficiente, bisogna offrire soluzioni di design

>>>CONTINUA A LEGGERE

La vita sessuale secondo Gwyneth Paltrow

La vita sessuale secondo Gwyneth Paltrow

Come dovrebbe essere una sana e soddisfacente vita sessuale? Dopo anni di consigli intriganti e prodotti ad alto tasso erotico, Gwyneth Paltrow ci spiega adesso come la pensa in tutto e per tutto attraverso gli episodi della nuova docuserie Sesso, Amore e Goop, su Netlix a partire dal 21 ottobre.
Una premessa: per chi ancora non lo sapesse, Goop è il sito che la Paltrow lanciò nell’ormai lontano 2008, un negozio online dove si possono acquistare oggetti per la cucina e di arredamento, prodotti per la cura della pelle e abbigliamento, inclusi sex toys pensati per «migliorare la propria vita sessuale e il proprio benessere.

>>>CONTINUA A LEGGERE

Forever Capitano Kirk, ovvero da Start Trek al razzo di Jeff Bezos sempre spazio è.

Forever Capitano Kirk, ovvero da Start Trek al razzo di Jeff Bezos sempre spazio è.

À la guerre comme à la guerre. Ovvero, tutto ciò che fa marketing vale. Per esempio, ospitare il Capitano Kirk al comando mitica Enterprise della serie Star Treck, per fare pubblicità al ‘proprio’ turismo spaziale. Indovinate chi lo ha fatto?

Zuckerberg down vs Bezos up (to the stars and beyond): cronache della settimana

Zuckerberg down vs Bezos up (to the stars and beyond): cronache della settimana

È incredibile quanto i social abbiano cambiato la nostra vita nell’arco di pochissimi anni: l’avvento è stato rapidissimo, non ha aspettato neanche un cambio di generazione. Per la serie chi c’è, c’è.

Relazioni: gli errori da non fare su Whatsapp spiegati dall’esperta di coppia

Relazioni: gli errori da non fare su Whatsapp spiegati dall’esperta di coppia

Si sa, le donne arrivano da Venere, gli uomini da Marte: siamo mondi diversi e quello che ci allontana di più è proprio quello che, invece, più dovrebbe avvicinarci: la comunicazione. Paradossalmente proprio in un’era in cui di comunicazione ce n’è’ tantissima, la tecnologia, soprattutto digitale, invece di semplificarli ha complicato i rapporti. Ne parliamo con Ombretta Cecchini, psicoterapeuta analista e sessuologa che ogni giorno su Instagram risponde ai quesiti più frequenti riguardanti relazioni difficili magari proprio a causa dei social, delle chat e della messaggistica.

>>>CONTINUA A LEGGERE

Cattive compagnie e compagnie sbagliate

Cattive compagnie e compagnie sbagliate

Lo so lo so lo so, sono tempi duri per i creativi e i pubblicitari, perché fra televisione e social siamo continuamente bombardati da comunicazioni e messaggi, e alla fine non diamo più retta a niente.