Londra top five

E gnente, sono tornata da Londra. Parlare di #tuttegiuperterra durante l’evento per il quarto compleanno di Hub Dot è stato semplicemente fantastico. Anzi, vorrei proprio fare un (politically correct) endorsement a Hudot.com: andate a vedere la piattaforma, iscrivetevi e fatevi ispirare dalle storie che leggerete sulla ‘Piazza’ : vi si apriranno nuovi orizzonti e punti di vista inediti e le idee fioccheranno. Poi, vogliamo spendere due parole sulla stupenda location che ha ospitato questo meeting – party? Antropologie (quello in Kings’ Road): un concept store – paese delle meraviglie dove trovare veramente di tutto: dai pomelli delle porte, a tovaglie e tessuti di design, piatti e bicchieri particolari, candele, libri, essenze, fino alle ultime tendenze fashion per la primavera 2017 già blooming: abiti, scarpe, borse, sciarpe, bijoux….Insomma, per farvela breve, se siete in città prendetevi almeno un’ora abbondante di tempo e andateci.

Di Londra invece non ho potuto (ri)vedere praticamente niente, causa zero tempo, comunque dal mio black cab sono stati avvistati: Buckingham Palace, Trafalgar Square, la National Gallery, St. Paul Cathedral, le mitiche cabine telefoniche rosse, i double deckers (bus a due piani), The Eye (la Ruota) sul Tamigi e, sempre sul Tamigi, i cigni (di cui è proprietaria la Regina Elisabetta, almeno di tutti quelli che vivono sul fiume).

Comunque, eccovi una top five dei momenti appunto top di questa due giorni Uk:

#1 Volo di andata e di ritorno: salita sull’aereo con uno speciale ‘montacarichi’ con tanto di spifferi e buoni quarti d’ora esposta alla bisa di febbraio. Qui vorrei fare un appello alle compagnie di volo: visto che ogni giorno viaggiano sui vostri vettori molte ma molte persone disabili, attrezzarsi meglio no? Anche perché paghiamo biglietti interi e non ridotti.

# 2 La merenda sinoira alle 6 pm a Covent Garden, da Pain Quotidien, a base di scones, homemade rasperry jam, crema di ricotta e tè Earl Grey. Io presa dall’emozione di avere un wifi a disposizione ho rovesciato tutto il bricco del latte.

#3 Il conducente di un black cab che ci parla in un velocissimo cockney e io e Clio che ci guardiamo dicendoci reciprocamente ”C…ha detto?”.

#4 Coco, l’adorabile cocker spaniel di Simona, che, mentre salgo le scale tenendomi alla ringhiera, tutta tenera arriva e mi lecca le mani. Perdo l’appiglio e manca poco ruzzolo giù, mi salva Clio last minute.

#5 Top top: io che in camera alle due di notte inciampo e cado al rallentatore, tentando stile Gatto Silvestro di aggrapparmi ad un armadio in tessuto e cadendo dentro al trolley. La tipica botta di fortuna, di quelle che portano bene.

E vabbè sennò che (London) #tuttegiuperterra sarebbe? XOXO

 

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