Pandemic Time Capsule

 

Prima di tutto: cos’è una Capsula del Tempo o Time Capsule? La definizione più azzeccata l’ho trovata su Wikipedia: ‘ Una capsula del tempo è un contenitore appositamente preparato per conservare oggetti o informazioni destinate ad essere ritrovate in un’epoca futura. Si tratta di un metodo per comunicare in modo unidirezionale con il futuro e non va confusa con la macchina del tempo. Molte capsule del tempo sono preparate da singole persone, altre vengono deposte in cerimonie di inaugurazione di edifici o eventi importanti. Il contenuto può comprendere oggetti rappresentativi dell’epoca, giornali, registrazioni, fotografie, monete ecc.‘. Ecco.

L’ultima rinvenuta è stata dai giapponesi nella loro base in Antartide, hanno scoperto una Time Capsule e sono riusciti a datarla perché tra gli oggetti c’era la prima lattina di Coca Cola made in Japan, uscita sul mercato nipponico nel 1965.Capito il concetto? Ciò detto, proviamo a pensare cosa salvereste a testimonianza di questi tempi pandemici per il futuro. Io nella Time Capsule metterei:

#una mascherina,

#una schermata di Netflix,

#una schermata di una riunione di smart working (anche per vedere che facce avevamo),

#una tinta per capelli (perché abbiamo fatto molta manutenzione da sole/i e va ricordatori), #un paio di pesetti (perché abbiamo fatto ginnastica in casa),

#una bustina di lievito e un pacco di farina 00 (in ricordo di tutto quello che abbiamo impastato),

#una foto degli scaffali vuoti nei supermercati durante il primo lockdown negli spazi dedicati appunto a lievitanti & lievitati,

#un DPCM (pescatene uno a caso tra i tanti),

#un’autocertificazione,

#una confezione di Amuchina (piccola, da borsetta),

#una pistola spara temperatura,

#una scatola di Amazon con dentro un anello di quelli per illuminarci tipo Barbara D’Urso durante le call.

What Else? Ah sì, un cornetto (rosso).