Ma dove vai se il gonfiabile non ce l’hai – Francesca Martinengo

Ma dove vai se il gonfiabile non ce l’hai

 

 

Siamo ufficialmente nei giorni del Ferragosto, e con questo weekend le partenze estive hanno raggiunto il picco. Oltre a portarvi vestiti, creme solari, costumi e quel giubbottino che dovesse mai piovere, avete pensato al gonfiabile? No, non il materassino monocolore blu, verde o giallo, anni ’70 e ’80, che faceva impazzire i nostri genitori quando era ora di fare il bagno: bisognava gonfiarlo e tutti noi bambini piangevamo perché non si poteva entrare in acqua senza, specialmente con il mare mosso (che così poi facevamo impazzire anche i bagnini che si sbracciavano e ci fischiavano perché i cavalloni ci portavano al largo). I gonfiabili di oggi sono tutta un’altra storia: maxi galleggianti a forma di fenicottero, cigno, pizza, ghiacciolo, muffin cono gelato e chi più ne ha….A dire la verità il trend è nato lo scorso anno, ma quest’estate è diventato pop, e le spiagge sono invase da ciambelloni a forma di unicorno dalla criniera multicolor. Il più gettonato (ed instagrammato) dell’ estate 2017 è stato il pink flamingo – il fenicottero rosa –, quest’anno il must have  è appunto l’unicorno. Entrambi ideali per modelle e dintorni che vi si fanno  fotografare (aumentando velocemente i followers su Instagram) in posizioni finto ingenue sedute sopra con il sedere ben in fuori. Non solo fanciulle: il più cool è comunque è David Bekham in piscina a cavalcioni di un galleggiante – pavone con tanto di calice di rosso e addominali in mostra, immortalato dalla moglie Victoria. Il gonfiabile più conviviale e spatusso invece è quello da 5 posti più vano per frigobar: per  sciabolare in acqua bottiglia di bollicine, birra, vodka o altro rigorosamente NON alcohol – free.

Infine, il più furbo: quello a forma del lato B di Kim Kardashian. Gonfiabile disegnato e messo in vendita online da lei medesima alla modica cifra di 80 euro. Astutissima Kim. Business is (always) business. Comunque io questo vi consiglio di comprarlo: finita l’estate lo potrete appendere in ufficio. Nessuno protesterà, perché sembrerà un’opera di design contemporaneo. Ma voi, e solo voi, saprete perché è lì: per affrontare l’autunno con una buona dose di c….. Ci siamo capiti.